Chi sono
La psicologa è il lavoro che ho scelto di fare, ma prima ancora è un sogno che mi accompagna da quando avevo 12 anni.
Nel tempo quel sogno è cresciuto insieme a me, attraversando esami, sacrifici, formazione, esperienze e incontri, fino a trovare, nel settembre 2019, la sua piena realizzazione con la nascita delle Orme, lo studio dei sogni di quella bambina di soli 12 anni.
Oggi il mio lavoro attraversa ambiti diversi, ma mantiene sempre lo stesso filo conduttore: incontrare la persona nella sua unicità, conoscerne la storia e valorizzarne le risorse.

Le persone prima dei ruoli. Perché ogni viaggio nasce prima di tutto dall'incontro tra persone.
Da sempre sento il bisogno di andare oltre ciò che vedo, di fermarmi a conoscere ciò che c’è dietro un comportamento, una difficoltà, un’emozione. È uno sguardo che porto nel mio lavoro, ma che appartiene prima ancora al mio modo di essere.

Il mio mondo, dove incontro il vostro.
Credo che prendersi cura dell’altro passi anche attraverso i piccoli dettagli.
Una candela accesa prima di un incontro, un profumo nell’aria, un oggetto scelto con attenzione: ogni elemento dello studio racconta il desiderio di creare uno spazio in cui accogliere e mettere a proprio agio.
E forse c’è qualcosa di ancora più speciale: molti dei dettagli che oggi fanno parte di Le Orme erano già presenti negli appunti della "me bambina", scritti su quel taccuino in cui immaginavo come sarebbe stato, un giorno, il mio studio.
Oggi quel piccolo taccuino è diventato uno spazio reale. E prendermene cura, in ogni dettaglio, ogni giorno, significa anche prendermi cura delle persone che lo attraversano.

Da un'altra prospettiva: ieri atleta, oggi psicologa.
La pallavolo ha occupato quasi un terzo della mia vita e rappresenta ancora oggi un capitolo prezioso della mia storia.
È attraverso lo sport che ho imparato quanto possa insegnare, quanto possa metterci alla prova e, allo stesso tempo, regalarci qualcosa che difficilmente troviamo altrove: il senso di appartenenza, la fatica condivisa, la gioia di un obiettivo raggiunto e la possibilità di scoprire parti di noi che non sapevamo di avere.
Oggi guardo quello stesso mondo da un’altra prospettiva, quella della psicologa dello sport, portando con me ciò che ho vissuto dall’altra parte della rete.
Se ti fa piacere, puoi ascoltare qualcosa in più del mio modo di vivere e intendere lo sport attraverso questa intervista radiofonica:
Psicologa iscritta all'Ordine degli Psicologi del Piemonte (n. 8045).
Master in:
• Diagnosi e trattamento dei disturbi specifici di apprendimento
• Psicologia dello sport
• Valutazione e training delle difficoltà comportamentali
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